Arrampicata – Istruzioni per l’uso

  • Per divertirsi è meglio scegliere delle arrampicate adatte al proprio livello e alla propria esperienza, partire con il bel tempo, ed essere il più leggeri possibili.
  • I primi boccioli di genepy sui prati sospesi della Udine danno inizio alla stagione delle arrampicate sui “satelliti” del Viso che si conclude quando anche le placche della Nord sono state meticolosamente spazzolate.
  • Non esistono fessure tipo Capitan o Capucin ma è conveniente avere una serie di nuts e qualche friends.
  • Martello e chiodi non servono, tranne eccezioni.
  • Il sacco della magnesite solo per contenere lo schizzo della via e qualche caramella.
  • Evitate il pranzo al sacco: i custodi del rifugio vi rifocilleranno a tutte le ore.
  • Siete in montagna! Scarpe adatte, giacca a vento e casco d’obbligo.
  • Partirete prima se dormite in rifugio; dopo mezzogiorno potrebbe salire la nebbia, in basso fa troppo caldo.
  • Consigli e Topos di tutte le vie del Viso sono disponibili in rifugio, in consultazione e vendita.
  • Ad inizio stagione sono indispensabili piccozza e ramponi per raggiungere l’attacco delle vie e rientrare.
  • Non lamentatevi della continuità delle vie, guardatevi attorno.
  • Buchetti e cannelures lasciateli a Finale.
  • Un appiglio c’è sempre, forse non osate tirarlo.
  • Se pensate di essere bravi alpinisti guardate gli stambecchi.

Materiale consigliato

  • 2 mezze corde da 50 metri, indispensabili per un eventuale rientro in corda doppia.
  • 12 rinvii e 6 moschettoni di sicurezza per l’autoassicurazione.
  • 2 o 3 anelli di fettuccia indispensabili per assicurarsi alle soste.
  • 1 anello di cordino in Dyneema o Kevlar per l’autobloccante di assicurazione durante la discesa in corda doppia.
  • Scarpette d’arrampicata comode.
  • Placchetta e secchiello oppure il reverso per l’assicurazione del compagno di cordata e per le discese in doppia.
  • Una serie di nuts e qualche friends.
  • Guanti in pelle per manovrare le corde.
  • Una borraccia di thè e un piccolo coltello.
  • Zaino da 25 a 40 litri.
  • Cartina, farmacia, pila frontale.

La maggior parte delle vie tracciate sulle pareti orientali della Punta Udine e della Punta Venezia si trovano a pochi minuti dal rifugio.
La discesa si effettua in circa 1 ora su pietraia oppure su neve a inizio estate seguendo la traccia delle vie normali; raggiunto il Colle del Coulour del Porco (2920 m), si segue il percorso della via Ferrata e un ultimo breve tratto di sentiero per ritornare al Giacoletti.
Le vie sul versante francese della Punta Roma (Ovest) si raggiungono partendo dal Rifugio Giacoletti in 1 ora e 40′ percorrendo la via Ferrata del Colle del Coulour del Porco. Arrivati al colle occorre scendere sul versante francese in direzione del Rifugio Viso fin quasi al Lago Porcieroles, di qui si attraversa e si risale alla base delle vie su pietraie e lingue di neve. Individuare gli attacchi a sinistra della verticale della vetta.
In alternativa alla via Ferrata è possibile concatenare gli itinerari della Punta Roma salendo alla Udine lungo la Cresta Est oppure Tempi Moderni.
Dalla Punta Roma la traccia di sentiero ben segnalata della via normale riporta al Rifugio Giacoletti in 1 ora e 30’.
Le vie alla Punta delle Traversette si raggiungono in 1 ora e 30’ dal Giacoletti seguendo il Sentiero del Postino per il Colle delle Traversette, giunti alla caserma militare si lascia a destra la traccia per il Passo Luisas e si continua sul sentiero per le Traversette; poco prima di raggiungere il Buco di Viso (2882 m) si abbandona il sentiero e si attraversa a destra verso la base dei pilastri.
Discesa in corda doppia lungo la via di salita.
Le vie sul Monte Granero si raggiungono in 1 ora e 40’ dal Giacoletti seguendo il Sentiero del Postino per il Colle delle Traversette, giunti alla caserma militare proseguire verso il Colle Luisas; un centinaio di metri prima di arrivare al colle abbandonare il sentiero e raggiungere l’attacco risalendo a sinistra la pietraia.
Dalla vetta scendere per la via normale della Val Po al Colle Luisas seguendo le cenge e i couloir della cresta Est; tratti esposti, passi di 3b, ometti. Dal colle un
sentiero riporta alla partenza della via, 1 ora. In caso di brutto tempo è preferibile scendere la via normale della Val Pellice (versante Ovest) e rientrare superando il Passo Seillierino e il Colle delle Traversette, un’ora e mezza.

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