Claudio Bocco

L’itinerario si snoda lungo il primo degli speroni che scendono verso Est dalla cresta che congiunge la Punta Udine alla Punta Roma. La parte bassa dello sperone è caratterizzato da un’evidente spigolo interrotto da una zona strapiombante. Ideale per una giornata di arrampicata in abbinamento ai monotiri, la via diventa Terreno di Avventura se si prosegue per la vetta della Udine o della Roma lungo la “Traversata Gagliardone” recentemente valorizzata. La via è dedicata a Claudio Bocco, alpinista e autore di numerose vie, recentemente scomparso.

Autori: Fiorenzo Michelin e Beppe Canepa nell’agosto 2004

Difficoltà: TD 6a max, 6a obbl. Sviluppo 170 m.

Tempo di salita: 2 ore

Attrezzatura: Fix 10 mm.

Discesa: dalla sosta 5 si ritorna alla base con due doppie da 50 metri lungo la parete Nord-Est oppure, sempre in doppia ma meno comodamente, lungo la via di salita.

Descrizione: l’inizio della via è a circa 20 minuti dal rifugio Giacoletti. Si costeggia alla base la parete orientale della Punta Udine lungo il sentiero che porta al settore dei monotiri e si risale per un tratto il cono detritico attraversandolo in direzione delle placche.

L1 35m. Superare la bella placca sotto la verticale dello spigolo. 5c

L2 30m. Continuare sulla parete leggermente strapiombante e raggiungere il punto di sosta sulle placche sovrastanti. 6a, 5c

L3 35m. Salire la parete verticale fino a raggiungere lo spigolo. 6a

L4 35m. Superare le placche a lato dello spigolo. 5c

L5 35m. Continuare in placca raggiungendo il filo di cresta. 5b

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