Dal rifugio Bagnour al Quintino Sella, per i passi di San Chiaffredo e Gallarino

Dislivello in salita: 800 m.
Dislivello in discesa: 150 m.
Tempo di percorrenza: ore 3,30-4

Si attraversano ambienti molto belli e vari: dai pini cembri del Bosco dell’Allevè si passa alle pietraie e ai laghetti dell’alto Vallone delle Giargiatte, poi si arriva ai piedi della gigantesca parete orientale del Monviso.IMG_2395
Dal rifugio (2017 m) seguire a ritroso l’itinerario di salita fino al bivio (1950 m) per Pian Meyer, percorrere la mulattiera che, tagliando a mezza costa fra i pini, raggiunge Pian Meyer (2126 m), bellissimo prato punteggiato di pini dove il rio divaga formando suggestivi meandri. La mulattiera risale il Vallone delle Giargiatte, passando per l’ampia conca del Gias Fons (2365 m) che si apre tra la Rocca Jarea e le Rocce Meano. Innalzandosi con vari tornanti si raggiunge la conca superiore. Proseguendo sul sentiero che passa a breve distanza dal Bivacco Bertoglio, si superano tre specchi d’acqua, il Lago Bertin (2701 m), un laghetto senza nome e il Lago Lungo (2743 m) e si raggiunge l’ampia depressione del Passo di San Chiaffredo (2764 m) sullo spartiacque tra la Valle Varaita e Po. La mulattiera taglia quasi in piano le pendici meridionali di Punta Trento e giunge in breve al Passo Gallarino (2727 m). Qui si gira a sinistra e si scende, tagliando a mezza costa le pendici orientali di Punta Trento e Punta Michelis. Si attraversa la selvaggia conca che ospita i laghi delle Sagnette (2567 m) e si arriva in vista del Lago Grande di Viso, sovrastato dalla gigantesca parete orientale del Monviso. Si lascia il lago a sinistra e in breve si arriva al rifugio Quintino Sella (2640 m).