Intorno al Giacoletti si stagliano magnifiche cime che hanno visto le salite dei primi pionieri dell’alpinismo, da sud a nord, Punta Gastaldi 3214 m, Punta Roma 3070 m, Punta Udine 3022 m, Punta Venezia 3095 m, Rocce Fourioun 3153 m, Monte Granero 3171 m e Monte Meidassa 3105 m. Qui di seguito ne riportiamo gli itinerari per le vie normali, tutti di modeste difficoltà (al massimo II°) anche se non è da sottovalutare l’ambiente severo e l’esposizione di molti passaggi.
Vi consigliamo inoltre l’immancabile passeggiata di soli venti minuti alla vetta delle Rocce Alte 2837 m soprastante il colle del Losas dove è situato il rifugio. In pochi minuti si arriva ad un vasto pascolo verdeggiante dove è possibile godere degli ultimi raggi di sole e avere una panoramica dettagliata su tutti i torrioni circostanti. Da qui si sale in breve fino alla cima protesa alla testata della Valle Po con vista mozzafiato su Pian del Re e sulla pianura sottostante. Nelle giornate più limpide lo sguardo spazia dal Bernina al Monte Rosa, dal Cervino al Gran Paradiso, dal Granero al Monviso e dalle Apuane alle Marittime. Luogo magico dove contemplare il sorgere del sole e nell’ispirazione offerta dalle montagne ascoltare la voce che parla dentro di noi.
<< L’alpinismo è l’arte di percorrere le montagne affrontando i massimi pericoli con la massima prudenza>> come scrive Daumal ne Il monte analogo
<<L’ultimo passo dipende dal primo. Non credere di essere arrivato solo perché scorgi la cima. Sorveglia i tuoi piedi, assicura il tuo prossimo passo ma che questo non ti distragga dal fine più alto. Il primo passo dipende dall’ ultimo>>.

