Pilastro orientale di Punta Udine

Esattamente a sinistra della Cresta Est l’enorme pilastro domina con i suoi 100 metri di parete la panoramica terrazza del rifugio. Sullo sperone verticale, a dir poco dolomitico, sono stati realizzati tre itinerari lungo le linee più eleganti.

Questi itinerari, realizzati nell’estate del 1993 da Andrea Sorbino e Pier Giorgio Manavella, si possono scendere in doppia, con calate da 25-50 metri, oppure, continuando per una quindicina di metri (3a) si può raggiungere la sosta 5 della Cresta Est. Da questo punto, continuando lungo il medesimo itinerario oppure seguendo le ultime quattro lunghezze di “Visto per il Perù” dalla Traversata degli Angeli, si raggiunge la Punta Udine.

Gli attacchi delle vie sono a circa 10 minuti dal rifugio. Per raggiungerle si costeggia alla base la parete orientale della Punta Udine e prima di arrivare al settore dei monotiri si risale per un breve tratto il canale erboso.

Targhette alla base delle vie.

 

1) Lo Spigolo

Difficoltà: TD 6b+ max, 6a obbl.

Sviluppo: 90 m.

Tempo di salita: un’ora circa

Attrezzatura: Fix 10 mm, piastrine e soste omologate (estate 2009).

Descrizione:

L1 30m. Salire il muro verticale e il successivo piccolo tetto, continuare sul muro ben appigliato. 6a

L2 25m. Aggirare lo strapiombo rossastro a destra e portarsi alla base dello spigolo sulla comoda cengia. 5c

L3 20m. Superare il muro tecnico su taglienti réglettes. 6b+

L4 25m. Continuare sullo spigolo in massima esposizione. 6b

 

2) Sgùra le peile

Difficoltà: TD+ 7a max, 6a+ obbl.

Sviluppo: 90 m.

Tempo di salita: un’ora circa

Attrezzatura: Fix 10 mm, piastrine e soste omologate (estate 2009).

Descrizione:

L1 30m. Salire il muro verticale e il successivo piccolo tetto, continuare sul muro ben appigliato. 6a (lunghezza in comune con Lo Spigolo).

L2 25m. Superare direttamente lo strapiombo rossastro e sostare alla base del muro verticale. 7c ? (da liberare) oppure 6a e A1

L3 20m. Salire il muro verticale a destra della via dello Spigolo. 6c

L4 25m. Continuare sul muro verticale e superare il bombé leggermente strapiombante. 7a

 

3) La Fessura

Difficoltà: TD 6a+ max, 6a obbl.

Sviluppo: 90 m.

Tempo di salita: un’ora circa

Attrezzatura: Fix 10 mm, piastrine e soste omologate (estate 2009).

Descrizione:

L1 30m. Dalla base del diedro salire la parete per raggiungere un comodo terrazzino. 5c

L2 25m. Superare la fessura in opposizione e poi le placche successive. 5c, 4a

L3 20m. Attraversare il canale erboso e continuare sul pilastrino verticale. 5c

L4 25m. Salire il ripido muro e la successiva fessura a tratti leggermente strapiombante. 6a+

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