Risiko

A sinistra del pilastro verticale che incombe sul rifugio, la parete Est della Punta Udine è incisa in tutta la sua altezza da una marcata spaccatura che dà origine alle caratteristiche conformazioni dei diedri. Una linea evidente e logica che ben si è prestata ad essere vinta dalla forte cordata che ne ha realizzato la prima salita e a diventare ora una salita classica alla Udine. Abbinata alle ultime 4 lunghezze della via “Visto per il Perù”, attrezzate nel 2008, rappresenta un itinerario estremamente vario ed omogeneo con difficoltà massime di 6a distribuite su ben 15 lunghezze di corda.

Autori: Massimo Piras, Mauro Castellengo e Stefania Ruberi, il 20 settembre 1998.

Difficoltà: TD- 6a max, 5c obbl.

Sviluppo: 400 m

Tempo di salita: 4-5 ore

Attrezzatura: Fix 10 mm, piastrine e soste omologate (estate 2008).

Discesa: dalla vetta seguire gli ometti fino al colle del coulour del Porco e il percorso della Ferrata fino al rifugio, dalla sosta 6 è possibile scendere in doppia (50 m) lungo l’itinerario di salita.

Descrizione: l’inizio della via, individuabile dal nome scritto alla base, si trova a pochi minuti dal rifugio lungo il sentiero che conduce al settore dei monotiri.

L1 25m. Salire il muro verticale a réglettes e raggiungere il primo punto di sosta sulla terrazza erbosa. 5c

L2 20m. Spostarsi a destra e superare la parete per raggiungere la base di un piccolo strapiombo. 5b

L3 25m. Aggirare lo strapiombo e raggiungere la base del marcato diedro. 5b

L4 25m. Superare direttamente lo splendido diedro-camino con movimenti atletici e sostare sull’aereo ballatoio. 6a

L5 25m. Continuare sulla bella placca grigia fino alla sosta nell’angolo del diedro. 5b, 4c

L6 25m. Un breve passaggio in opposizione per superare un grosso blocco incastrato e poi continuare a destra lungo placche e risalti. 4b

L7 25m. Qualche ripido scalino e placche via via meno ripide verso un comodo punto di sosta. 4a

L8 25m. Raggiungere a destra l’evidente gendarme e la sosta in comune con la Cresta Est. 3a

L9 30m. Continuare sull’itinerario della Cresta Est superando a sinistra un breve risalto fino alla base di uno sperone verticale. 3a

L10 50m. Percorrere il canalino erboso fino al suo termine e raggiungere la Traversata degli Angeli, aerea cengia erbosa che taglia orizzontalmente tutta la parete est della Udine, utilizzata anche come via di fuga dalla cresta.

L11 20m. Lasciare a destra l’itinerario della Cresta Est e traversare a sinistra su tracce di sentiero per raggiungere la sosta di Visto per il Perù.

L12 45m. Proseguire ora su Visto per il Perù lungo la magnifica lunghezza che supera con magistrale intuizione il muro granitico di roccia compatta     sfruttandone al meglio i punti deboli. 6a, 5c

L13 30m. Continuare su brevi risalti e ripide placconate per raggiungere una zona abbattuta di rocce rotte. 4c, 4a

L14 40m. Superare la asperità della cresta lungo brevi ma divertenti passaggi sovente atletici. 5b, 4a

L15 15m. Raggiungere la vetta a pochi metri dalla croce traversando a destra per superarne le ultime difficoltà. 4b, 3a

Dalla sosta 10 è possibile continuare lungo l’itinerario della Cresta Est oppure, in caso di maltempo, percorrere tutta la Traversata degli Angeli e raggiungere la Breccia degli Angeli, marcato intaglio sulla cresta spartiacque alla base del bel muro rosso della Udine. Dalla breccia scendere il canale detritico verso il Lago Porcieroles e risalire al Colle del Coulour del Porco per rientrare in rifugio (1 ora).

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