Turbo

Aperta nell’estate 1999 per ricordare l’amico e compagno di cordata da poco scomparso, Marco Cresta detto “Turbo”, la via supera la parete Est della Udine seguendone i tratti più verticali e impegnativi.

Vista la scarsità di ripetizioni, nell’estate 2009 si è deciso di richiodarla rinnovando così l’omaggio al comune amico. L’attuale itinerario riattrezzato si collega nelle prime quattro lunghezze a Visto per il Perù, per poi proseguire nella linea originale con muri verticali e strapiombanti fino in vetta. Con un ulteriore intervento di chiodatura, previsto per il 2010, la totalità della via verrà ripristinata. Per chi fosse interessato i primi due tiri già richiodati sono descritti nella sezione monotiri e palestra di arrampicata.

Autori: Massimo Piras e Paola Brezzo, estate 1999.

Difficoltà: TD 6a+ max, 5c obbl.

Sviluppo: 320 m

Tempo di salita: 4-5 ore

Attrezzatura: Fix 10 mm, piastrine e soste omologate (estate 2009).

Discesa: Dalla vetta seguire gli ometti fino al colle del coulour del Porco e il percorso della Ferrata fino al rifugio, dalla sosta 4 è possibile scendere in doppia lungo l’itinerario di salita.

Descrizione: l’attacco della via si trova a pochi minuti dal rifugio lungo il sentiero che

conduce al settore dei monotiri, le prime quattro lunghezze sono in comune con la via Visto per il Perù (targhetta alla base della via).

L1 30m. Salire il bel diedro bianco di Visto per il Perù con arrampicata atletica e il successivo muro a réglettes poi ancora un corto diedro per raggiungere il primo punto di sosta. 5a, 5c

L2 30m. Superare una bella sequenza di muri e diedri con divertente arrampicata. 5c

L3 35m. Direttamente sullo strapiombino con movimento tecnico poi a destra su muro ben appigliato verso un diedro marcato. 6a, 5c

L4 25m. Superare direttamente lo splendido muro a réglettes e il successivo corto strapiombo ben appigliato, sosta sull’aereo ballatoio. 5b, 5a

L5 20m. Lasciare Visto per il Perù che continua a destra per seguire prima la rampa e poi un diedro facile in diagonale verso sinistra.4b

L6 30m. Muro tecnico leggermente strapiombante, a seguire placca facile fino in sosta. 6a+, 5b.

L7 60m. Salire sulla massima pendenza il versante roccioso che porta alla Traversata degli Angeli. Qualche tratto con rocce instabili. 2b

L8 35m. In diagonale verso sinistra poi superare direttamente il bel muro strapiombante di roccia rossastra. 5b, 6a+

L9 20m. Breve muretto, poi terreno facile fino in sosta. 5a

L10 30m. Facile placca, quindi muro verticale non troppo difficile ma sostenuto fino in vetta. 5b

In caso di maltempo, dalla sosta 7 è possibile percorrere tutta la Traversata degli Angeli e raggiungere la Breccia degli Angeli, marcato intaglio sulla cresta spartiacque alla base del bel muro rosso della Udine. Dalla breccia scendere il canale detritico verso il Lago Porcieroles e risalire al Colle del Coulour del Porco per rientrare in rifugio (1 ora).

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