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Dal rifugio Giacoletti al rifugio Barbara per il “Sentiero del Postino” e il Colle Armoine.

Dislivello in salita: 300 m
+ 400 m per il Buco di Viso e il Colle delle Traversette
Dislivello complessivo in discesa: 1350 m (350 m + 950 m)
+ 400 m dal Buco di Viso e Traversette.
Tempo di percorrenza: 4 ore
+ 2 ore e 30 per il Buco di Viso e Traversette.

L’itinerario percorre lo storico “Sentiero del Postino”, nato per collegare le vecchie caserme militari delle Traversette e del Losas, e attraverso l’alto bacino del Po raggiunge il Colle Armoine e l’alta Val Pellice. Se le condizioni lo permettono, è consigliabile il passaggio dal suggestivo Buco di Viso, primo traforo delle Alpi creato dall’uomo nel 1478 (per affrontare i 75 metri della galleria è indispensabile la pila).

Dal rifugio Giacoletti (2741 m) si scende verso nord seguendo il sentiero lungo un canalone di detriti e nevai, fino al bivio, a quota 2500 m circa, dove a sinistra, abbandonato il sentiero che scende a Pian del Re, s’imbocca il “Sentiero del Postino”. Si percorre l’aerea cengia erbosa che taglia orizzontalmente il versante Est della Punta Venezia e oltrepassata la pietraia del Colour Bianco, si raggiunge a quota 2550 m circa il sentiero che da Pian del Re sale al Colle delle Traversette; qui termina il “Sentiero del Postino” (30 minuti circa). Da qui si può continuare la discesa che porta al Pian Armoine, oppure seguire a sinistra la mulattiera che sale verso il Colle delle Traversette. Dopo aver raggiunto la conca del Pian Mait (2700 m circa), si affronta una salita a zig-zag e si passa nei pressi della Fonte Ordi (2787 m) e della Caserma delle Traversette; poco dopo si lascia a destra la traccia per il Passo Luisas e si continua sul ripido sentiero, raggiungendo un altro bivio, traversando a destra si raggiunge in breve l’ingresso del Buco di Viso (2882 m). Percorso il traforo e raggiunto il versante francese è possibile salire al Colle delle Traversette (2950 m) e ritornare all’inizio della galleria scendendo dal versante italiano, oppure riattraversare il tunnel a ritroso. Ripercorrere in discesa l’itinerario di salita fino al bivio del Sentiero del Postino. Terminata la variante si prosegue in discesa raggiungendo il Pian Armoine (2410 m) e, dopo aver abbandonato il sentiero che scende a Pian del Re, si sale al Colle Armoine (2689 m), ampia depressione tra la Meidassa e le Rocce Fons. Dal Colle si scende al piccolo Lago Piena Sia (2555 m) e al minuscolo Lago Arbancie (2448 m), superato il bivio per il Col Manzol, a quota 2420 m circa, si prosegue la discesa con alcuni tornanti e una lunga diagonale sulla sponda sinistra del vallone del Rio del Pis. Attraversato un ruscello, si continua il sentiero che poco oltre piega decisamente a destra e scende tortuoso al pianoro dove sorgono le Grange del Pis e il rifugio Barbara Lowrie (1753 m), dove si conclude l’anello.

Dal rifugio Barbara al rifugio Barant

Dislivello in salita: 650 m.
Dislivello in discesa: nessuno.
Tempo di percorrenza: 2 ore.

L’Unione Astrofili Italiani (U.A.I.) dal 1995 ha eletto il colle Barant a “Parco delle Stelle” ovvero sito di grande interesse astronomico. I “Parchi delle Stelle” devono godere di alcune precise e determinanti caratteristiche: assenza di inquinamento luminoso, orizzonte libero, facile raggiungibilità con strumenti d’osservazione e presenza di strutture ricettive vicine. Il Colle Barant, oltre a rientrare ampiamente in queste caratteristiche, è situato ad una altitudine di 2373 metri e la finezza dell’atmosfera riduce il fenomeno della dispersione della luce favorendo l’osservazione di stelle e di mondi lontanissimi altrimenti invisibili a quote più basse.

Dal parcheggio del rifugio Barbara (1753 m) una vecchia strada militare (chiusa alle auto), mirabile opera di ingegneria, conduce nel cuore dell’Oasi di protezione faunistica destinata alla riproduzione e alla tutela degli ungulati. Dal Pian delle Marmotte è possibile seguire il vecchio sentiero che ne taglia i tornanti, raggiungendo in breve il Colle Barant (2373 m) e il rifugio omonimo. Poco al di sotto del Colle Barant, sul versante che si affaccia sulla Conca del Prà, si trova il Giardino Botanico “Bruno Peyronel” (2290 m). Creato allo scopo di proteggere e valorizzare la ricchezza floristica degli ambienti presenti, il giardino è collocato su una superficie di circa 17000 mq con una conformazione variata del terreno in grado di offrire il sito ideale per molte e diverse specie presenti nelle Alpi Cozie (esperti botanici accompagnano i visitatori da luglio a metà agosto).